martedì 17 settembre 2013

Un giorno allo zoo

Era una splendida giornata, la tipica da giornata da attività all'aperto. Non c'era ragione di sprecare tutto quel ben di Dio di sole, di aria frizzante e di tepore, chiusi in casa a vedere qualche programma noioso o qualche vecchia fiction. Mamma e papà decisero allora di portare i figli allo zoo. Il più piccolo dei due non sapeva nemmeno che cosa fosse lo zoo, ciononostante il suo entusiasmo non era secondo a quello del fratello.
Così tutti insieme salirono sul mezzo di Papà e in meno di quindici minuti furono allo zoo della città.
Subito notarono il grande manifesto all'ingresso, che reclamizzava un nuovo arrivo nello zoo. Vicino alla biglietteria, un individuo dentro ad uno strano costume gridava ai passanti la novità.
<<Venite signori a vedere le grandi bestie feroci e i mansueti erbivori. Venite a vedere anche la novità del nostro zoo, la stella del nostro spettacolo. Arriva da un pianeta lontano, molto molto lontano a migliaia di anni luce dal nostro. Signori non spaventatevi quando lo vedrete, è innocuo.>>
Lo strillone riprese a gridare, la famiglia fece i biglietti ed entrò.
<<Facciamo così>> disse il papà. <<Guardiamo tutti gli animali e per ultimo teniamo quello nuovo, così la gente sarà andata via e potremmo guardarlo con tutta calma.>>
Tutti annuirono concordi con la saggezza di papà.
Così guardarono tutti gli animali dello zoo: alcuni erano spaventosi, altri invece piccolini e simpatici, che si avvicinavano quando gli si dava mangiare.
Camminarono tutto il giorno e solo verso la fine del pomeriggio si avvicinarono all'ultima gabbia.
La creatura al suo interno stava dormendo producendo un rumore regolare, ma si svegliò forse infastidito dai rumori della famiglia.
Si alzò sulle due zampe, si stirò gli arti superiori ed emise un verso tra il rantolo e il gemito. Diede un'occhiata alla famiglia e fece un altro verso, questa volta differente. Il tono dei versi crebbe d'intensità: i bambini si rifugiarono dietro le gambe della mamma.
La creatura sembrò perdere interesse per la famiglia, si distese dando loro la schiena e riprese a dormire.
<<Che animale strano che è>> disse il figlio più piccolo.
<<Sembra un Quvari ma ha quattro zampe anzichè tre.>> disse il secondo.
<<Ci dovrebbe essere il suo nome lì>> suggerì il padre indicando la placca bronzea vicino alla gabbia. Si avvicinò e cominciò a leggere.
<<Esemplare di Gordonwhite, età non specificata. Il Gordonwhite è un animale unico nel suo genere. Gli ultimi studi rivelano che il suo pianeta d'origine si trovi nel braccio di Orione della nostra stessa galassia. E' stato trovato in oggetto alla deriva nello spazio. Non sembra essere un animale intelligente: comunica a gesti e a versi e si nutre di sostanze per noi velenose. La particolarità del Gordonwhite è la doppia pelle: la prima bianca e spessa lo ricopre interamente, la seconda , rosa e più morbida, è in alcuni punti coperta da lanuggine.>>
<<Wow!>> esclamarono i bambini all'unisono.
La giornata era ormai al termine e presto sarebbero sorte le due lune. Il papà disse che era ora di tornare e la famiglia al completo si diresse verso il mezzo, sulle sei zampe artigliate.
La luce verdastra del sole si era ormai spenta ma nel giro di qualche ora sarebbe cominciata una nuova splendida giornata.

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